Arriva al Salotto delle Sei il caso della morte di David Rossi
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Verrà esaminata la scena del suicidio-delitto, la caduta nel vuoto, il tempo trascorso prima dell’arrivo dei soccorsi e saranno riproposte ed analizzate le immagini relative a quanto suddetto.

Un’altra esclusiva nazionale per il Salotto delle 6/Giallocronaca: giovedì 16 febbraio al centro dell’incontro in rassegna una accurata ed aggiornatissima “indagine sulla morte di David Rossi”, il responsabile comunicazione del Monte dei Paschi di Siena suicidatosi il 6 marzo 2013 gettandosi nel vuoto dalla finestra del suo ufficio. Un suicidio che non ha mai convinto la famiglia, che ha sospettato dal primo momento che si sarebbe potuto trattare di un omicidio e le indagini in corso non hanno ancora chiarito l’accaduto, ma solo aumentato i dubbi intorno alla prima ipotesi di morte del cinquantatreenne dirigente senese.

Il Salotto delle 6/Gialloronaca ricostruirà il caso nei dettagli ospitando il fratello di David, Ranieri Rossi, attivissimo nel cercare la verità sulla sua tragica fine, il legale di famiglia Paolo Barili, la genetista forense Marina Baldi e la psicologa forense Francesca De Rinaldis.

Nella prima fase dell’incontro sarà ricordata la figura di David Rossi dal punto di vista professionale e umano, mentre nella seconda verrà esaminata la scena del suicidio-delitto, la caduta nel vuoto, il tempo trascorso prima dell’arrivo dei soccorsi e saranno riproposte ed analizzate le immagini relative a quanto suddetto.

L’appuntamento si svolgerà oggi pomeriggio, 16 febbraio, nella Sala Conferenze della Biblioteca Consorziale di Viterbo con inizio alle ore 17.30.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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