Arriva al capolinea l'avventura di Umberto Fusco nella Lega: “Lascio dopo 15 anni di impegno politico”
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VITERBO - Lascio oggi perché quegli ideali sembrano essersi persi, perché la militanza e la meritocrazia hanno lasciato spazio a dinamiche che poco hanno a che fare con le ragioni che mi hanno portato a servire il partito per anni.

VITERBO – Umberto Fusco, l’uomo che ha portato la Lega nel Viterbese, lascia il partito di Matteo Salvini. “Dopo mesi di riflessione ho formalizzato oggi le mie dimissioni da ogni incarico nella Lega, nella quale ho militato per 15 anni a partire dal 2008, quando, per primo, prima ancora che il partito si aprisse al centro-sud, mi sono fatto portavoce a Viterbo e nel Lazio dei suoi ideali.

Lascio oggi perché quegli ideali sembrano essersi persi, perché la militanza e la meritocrazia hanno lasciato spazio a dinamiche che poco hanno a che fare con le ragioni che mi hanno portato a servire il partito per anni. Continuerà il mio impegno politico, con ancora maggiore convinzione e determinazione, per dare attuazione a progetti e valori in cui ancora credo, e che oggi non trovano più spazio nell’agenda politica della Lega.

Ringrazio le tante persone che hanno con me condiviso un lungo percorso politico, nel ruolo di consigliere comunale, senatore della Repubblica e nei ruoli dirigenziali ricoperti nell’ambito della Lega a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale, certo che con molti di loro torneremo presto a collaborare per una politica seria, nel rispetto dei territori e al servizio del Paese”. Così Umberto Fusco.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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