Arriva a Viterbo Gentleman's Ride
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Domenica 29 settembre dalle 9 tutti in sella per beneficenza - L'iniziativa, che coinvolge 648 città e 101 paesi nel mondo, è promossa dal gruppo “Pezzi di Ferro”

VITERBO-648 città e 101 paesi nel mondo coinvolti. Tutti in sella per beneficenza. Si chiama Gentleman’s ride e domenica mattina sbarcherà a Viterbo.

Partita dall’Australia nel 2012, con l’obiettivo di raccogliere fondi e sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche quali il suicidio maschile e il cancro alla prostata, sarà in città per la prima volta grazie ai rider del gruppo “Pezzi di Ferro”.

Appuntamento alle 9 a piazza del Comune. Ritrovo e colazione offerta da Comi Moto prima della parata che attraverserà tutto il territorio comunale e le frazioni di Bagnaia, San Martino al Cimino e La Quercia.

Chiusura alla country service di Strada Roncone a Viterbo.
Particolarità dell’iniziativa, che si svolgerà in contemporanea in tutto il mondo, l’abbigliamento: “Si tratta di un evento in stile vintage. I partecipanti sono tenuti a vestirsi in modo classico elegante e comportarsi di conseguenza”, spiegano gli organizzatori .

I tipi di motociclette ammessi alla Gentleman’s ride sono: café racers, bobbers, classics, modern classics, flat trackers, scramblers, old school choppers, brat styled, classic scooters e classic sidecars.

Buona la riposta: “Abbiamo avuto circa 110 adesioni ma con gli ingressi dell’ultima ora toccheremo le 150 unità. Lo scorso anno, nel mondo, sono stati raccolti 6 milioni di dollari. Ci teniamo a dare un contributo”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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