Arresti domiciliari per Parlato (Talete), chiesta convocazione urgente della quinta commissione di Palazzo dei Priori

VITERBO - I fatti che lo vedono coinvolto riguardano ipotesi di reato all'interno dell'inchiesta sul Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell'economia agraria del cui consiglio Parlato è presidente.
VITERBO – Guai giudiziari per il presidente di Talete Salvatore Parlato, al Comune di Viterbo chiesta la convocazione urgente della quinta commissione consiliare.
I fatti che lo vedono coinvolto riguardano ipotesi di reato all’interno dell’inchiesta sul Crea, il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria del cui consiglio Parlato è presidente.
Il gip ha disposto gli arresti domiciliari per Parlato. La vicenda non ha niente a che fare con Talete ma su richiesta del vicesindaco Enrico Contardo il presidente della commissione preposta al controllo analogo sulle partecipate di cui Palazzo dei Priori è azionista, al secolo Andrea Micci, provvederà a breve a riunirla.

Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

















