
VITERBO – Arrestato ladro seriale. Nel suo mirino diverse auto in sosta ma anche un monopattino. La Squadra Mobile della Polizia di Stato ha eseguito, nel pomeriggio di oggi, l’ordinanza della misura cautelare degli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico. Misure decise dal giudice per le indagini preliminari.
Si tratta di un quarantenne tunisino, da tempo noto alle forze dell’ordine. “In particolare – si legge in un comunicato inviato dalla Questura – alla fine di marzo l’uomo era uscito dal carcere per decorrenza dei termini di custodia cautelare per più furti commessi, sempre su auto in sosta, durante lo scorso settembre 2022. Anche allora era stato arrestato dalla squadra mobile di Viterbo. Il suo comportamento predatorio è sempre lo stesso: l’uomo, durante il giorno, è solito camminare per le vie del centro cittadino e non appena individua una macchina in sosta, apre lo sportello e asporta quello che trova, prediligendo borse e simili.
Quindi, la sua peculiarità è quella di avvicinarsi alle auto delle vittime nei pochi istanti in cui le stesse si allontanano, magari per aprire il garage di casa o per entrare al volo in un negozio, aprire lo sportello senza bisogno di forzarlo e fuggire via senza farsi mai vedere da nessuno”.
L’ordinanza odierna del Gip di Viterbo scaturisce dall’indagine condotta dalla squadra mobile di Viterbo e coordinata dalla procura della repubblica presso il Tribunale di Viterbo su tre furti commessi dallo straniero nei primi giorni di aprile, due dei quali nello stesso giorno.
“Tutti e tre i furti – continua la nota – sono stati commessi su auto in sosta, assicurandosi circa 300 euro in contanti. Anche in questo caso, come nel caso del ladro del ‘finestrino rotto’, arrestato dalla squadra mobile nel febbraio scorso, una delle auto delle vittime era provvista di telecamera interna e, pertanto, il ladro è stato immortalato, anche stavolta, con il volto in primo piano, di fronte alla fotocamera. I poliziotti hanno raccolto diverse immagini dalle telecamere cittadine o da privati, ricostruendo, in tutti e tre i casi, i movimenti furtivi dell’odierno arrestato.
Inoltre, negli ultimi giorni, il tunisino era stato denunciato dall’Upgsp per altri casi analoghi di furti su auto in sosta, poiché per il furto di un monopattino presso una scuola cittadina. In quest’ultimo caso, nonostante la telecamera in bella vista all’interno del corridoio di entrata nella scuola, lo stesso si vede entrare e poi riuscire a bordo di un monopattino di uno studente.
Alla luce di tali oggettivi riscontri, all’esito delle indagini della Squadra Mobile, l’Autorità Giudiziaria di Viterbo emetteva l’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dell’indagato, sulla base dell’addebito del furto aggravato con l’applicazione del braccialetto elettronico”.


















