Arrestato dipendente Asl, preso con una bustarella da mille euro
tribunale viterbo
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L'era delle tangenti continua. L'arresto, ieri, di un dipendente Asl beccato con la mazzetta ancora fumante in mano. Un triste fatto sotto la lente delle fiamme gialle che stanno cercando di verificare l'esistenza o meno di un possibile sistema di corruzione.

Una busta, anzi una bustarella da mille euro. Due milioni circa delle vecchie lire, per gli appassionati degli anni di Tangentopoli. Colto con le mani nel sacco un dipendente della Asl di Viterbo; arrestato dalle “fiamme gialle” in flagranza di reato.

Si tratta di un impiegato presso un ufficio di Medicina Legale, commissione invalidi civili, di una sede distaccata della Tuscia. Secondo la Guardia di Finanza, che da tempo lo teneva d’occhio, questi mille euro erano la seconda parte di un malloppetto da 2mila euro. La “merce” di scambio “il lavoro” dello stesso per fare ottenere l’invalidità civile per una grave malattia oncologica.

A far partire le indagini la denuncia di un giovane viterbese che, dopo aver presentato domanda per l’ottenimento di invalidità di un genitore, si è visto avvicinare dall’impiegato che gli avrebbe proposto lo scambio di favori.

I finanzieri hanno seguito la vicenda e al momento del passaggio di mano della seconda bustarella sono intervenuti. L’appostamento e l’arresto si è svolto nella giornata di ieri. La Finanza sta continuando l’attività di controllo per verificare l’esistenza o meno di un sistema ramificato e sono stati predisposti gli approfondimenti su tutti i fascicoli passati per il funzionario, nel tentativo di scoprire ulteriori vittime.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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