Arrestato 48enne autore di violenze sulla ex moglie

MONTALTO - A eseguire l'arresto, su decreto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, sono stati i poliziotti del commissariato di Tarquinia.
MONTALTO DI CASTRO – 48enne, accusato di maltrattamenti in famiglia, finisce in carcere per avere disatteso una precidente restrizione che avrebbe dovuto impedirgli di entrare nel territorio del comune di Montalto dove vive la ex moglie vittima di violenze.
A eseguire l’arresto, su decreto del Tribunale di Sorveglianza di Roma, sono stati i poliziotti del commissariato di Tarquinia.
L’uomo si è reso protagonista di atti violenti verso la donna, che tempo fa aveva presentato denuncia alle autorità competenti.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















