
VITERBO – Consiglio straordinario sul Rocchi, uno degli interventi più attesi è stato quello dell’assessore allo Sport Emanuele Aronne. Da più parti additato come responsabile di quanto sta accadendo ha spiegato le sue ragioni e ha parlato in maniera chiara.
Uno dei passaggi più significativi del suo discorso ha riguardato il futuro dello stadio comunale per la cui gestione servirà una gara europea.
“Per me è stato un periodo difficile, da assessore allo sport. Sono stato dipinto come un mostro, come uno che non vi voleva allo stadio, come uno che non si sa che voleva … Mi permetto solo di fare una breve ricostruzione e poi dire quello che faremo, perché è questo il ruolo di un amministratore – così l’incipit dell’intervento di Aronne -.
Un amministratore deve dare un indirizzo ma non può essere tutto lecito”.
“Noi non abbiamo né meriti né colpe, parlano gli atti – continua l’assessore -. La pre-intesa (con la Viterbese di Romano ndr), da cui parte questa storia, prevedeva che se la precedente società avesse correttamente adempiuto agli obblighi probabilmente si sarebbe arrivati fino al 20235-36 con quella società. Quella pre-intesa salta quando il 6 di luglio non sono arrivati gli atti richiesti, previsti. Mancando gli atti abbiamo dovuto reagire di conseguenza. Due giorni dopo la vecchia società ci chiede una proroga del vecchio contratto perché aveva l’obbligo di indicare lo stadio dove giocare il campionato e lì noi abbiamo negato perché la legge vieta una proroga.
Magari avessi potuto fare l’affidamento diretto ma è vietato per legge. Il 28 luglio viene fatta la manifestazione d’interesse, l’unica strada percorribile, per una concessione di servizi per un solo anno. Se fosse stato tutto regolare nelle partecipazioni oggi parleremmo d’altro.
Le norme dicono che quando non ci sono le condizioni, una volta che una società si ritira, la gara è tecnicamente deserta. Nell’ultimo mese ne ho sentite troppe, anche sulla mia persona.
Questione della proprietà. Grazie alla Regione noi oggi abbiamo la possibilità di acquisire lo stadio, la nota della Regione però ci dice che lo stadio deve essere accatastato ma non lo può accatastare il Comune, lo deve fare la Regione. Abbiamo predisposto un atto di risposta alla Regione dove manifestiamo il nostro interesse ma l’accatastamento deve farlo la Regione. Accatasteremo il Rossi che oggi al Catasto è “uliveto”. La Regione ci ha scritto il 2 novembre ma ci ha chiesto documenti che non possiamo produrre. L’atto di acquisizione è predisposto.
Sulla questione erba noi abbiamo recuperato il 21 settembre lo stadio ma non c’erano i documenti e quindi non sapevamo cosa è nostro e cosa non lo è. Dieci giorni dopo che abbiamo preso in carico lo stadio è stato dato alla ditta Daniel Plants la manutenzione dello stadio. Hanno fornito una relazione che spiega perché il campo è giallo, perché purtroppo era un campo che era stato infestato. In tutto ciò c’è un progetto PNRR che è stato messo in sicurezza, questo vi deve rendere orgogliosi. Lo stadio Rocchi è la casa del calcio, il Comune sta lavorando per fare del Rocchi uno degli stadi più belli della Regione. Abbiamo blindato un appalto fondamentale di due milioni e mezzo, questo non si fa in un attimo.
Oggi una certezza ve la do: i lavori per lo stadio sono stati appaltati. Quanto al futuro, la legge parla chiaro. Abbiamo due strade: manifestazione d’interesse o affidamento a una federazione. Affidamenti diretti non esistono, se qualcuno vi ha detto che si può fare ha detto una cosa falsa.
Subito ci siamo attrezzati per il futuro però sappiatelo si chiama gara europea, lo prevede il codice degli appalti. Sul Rossi non c’è l’accatastamento nemmeno. Sarebbe stato ideale darlo in gestione subito, separatamente.
Spero che il prossimo anno Viterbo abbia la sua squadra nel suo stadio. Quest’anno le cose sono andate così male ma perché abbiamo avuto una società che non ha presentato documenti, un’altra che non aveva i requisiti in regola. Mi chiedete i tempi. I tempi dell’accatastamento che dovrà fare la Regione e quei tempi non dipendono da noi. Per quanto riguarda i lavori di PNRR sono in partenza e non impediranno l’utilizzo dello stadio.
Potete anche dire che è colpa mia ma non è la verità”.


















