
VITERBO – Prefettura, Questura, Comune di Viterbo, Forze dell’Ordine danno un segnale chiaro. La linea del Comitato Ordine e Sicurezza è quella di intervenire per ripristinare la legalità in ogni angolo della città capoluogo.
C’è una situazione sfuggita gradualmente di mano negli ultimi venti anni da sanare ma, dopo tanti tentennamenti e signor “tentenna” è cambiata l’aria. Il segnale della “rivoluzione” del buonsenso e della legalità, a volte anche cose apparentemente scontate possono diventare cambiamenti radicali, è scattato questo giovedì 27 febbraio alle ore 7.
Duecento uomini delle forze dell’ordine: poliziotti, carabinieri, finanzieri, agenti di polizia locale; ma anche vigili del fuoco e 118; sono arrivati in blocco al quartiere di San Faustino. L’hanno abbracciato direbbero i romantici con due aree mezzi: una in basso al Sacrario e l’altra in alto davanti alla chiesa della Trinità. L’hanno stretta direbbero gli esperti di tattica.
Calmi, fermi, decisi. Hanno fatto una cosa semplice ma rivoluzionaria. Hanno “bussato” alla porta di cinque abitazioni popolari occupate da anni abusivamente da sbandati, che come mostrato dalle telecamere di Rete4 a settembre scorso, avevano anche terrorizzato il quartiere e i vicini, li hanno portati fuori e hanno riconsegnato gli alloggi all’Ater. Ci andranno a vivere famiglie che hanno i requisiti e che da anni attendono invano lo scorrimento delle graduatorie.
La presenza della sindaca Frontini è l’immagine simbolo di questa giornata. Il Comune sta spendendo molto in sicurezza, come dimostrato dai massicci acquisti di telecamere, ma sta anche lavorando sul tema in sinergia con tutti gli attori del Comitato Ordine Pubblico e Sicurezza.
Ma più della presenza della prima cittadina pesano molto le parole che la stessa ha affidato al suo sistema social in queste ultime ore: “Si tratta di un primo appuntamento di questa tipologia. Stiamo monitorando molto attentamente tutto il fenomeno delle occupazioni abusive sia nelle case Ater che in quelle comunali. Vogliamo dare una risposta ai cittadini che attendono nelle liste di attesa”.
I classici bene informati sanno di un lavoro importante che sta portando avanti, da qualche mese, l’Assessorato ai Servizi Sociali proprio sul tema dell’assegnazione degli appartamenti a chi è in difficoltà.
Una riflessione importante da fare è il segnale che oggi è stato lanciato sulla città da tutte le istituzioni. Portare 200 persone in un quartiere è una mossa forte che parla chiaramente. Se fatta in una zona della città dove si annidano fenomeni di prostituzione e spaccio di droga, noti a tutti, il messaggio è rivolto anche a chi pensa di potere continuare indisturbato e agli stessi clienti. Il rischio di finire in qualche retata, che potrebbe essere compiuta in qualsiasi ora del giorno e della donna, diventa un deterrente importante anche come arma psicologica per contrastare il malaffare. E “guastare” un mercato, scoraggiare anche i clienti, è il migliore modo per farlo saltare e scomparire.





















