“Arginatura del fiume Fiora, la Regione aperta a soluzioni alternative”
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MONTALTO DI CASTRO - L'assessore regionale Alessandri interviene dopo una riunione sull'argomento.

MONTALTO DI CASTRO – Argine del fiume Fiora, l’assessore regionale Alessandri interviene dopo una riunione sull’argomento.

“Preso atto delle perplessità sui lavori di arginatura del fiume Fiora, espresse a mezzo stampa dall’amministrazione del comune di Montalto di Castro, ho effettuato la scorsa settimana insieme al consigliere regionale Enrico Panunzi un sopralluogo presso la foce del fiume, dove la Regione sta effettuando importanti lavori di arginatura per un importo pari a 3 milioni 965mila euro.

A seguito del sopralluogo ho convocato presso l’assessorato una riunione, appena conclusa, con l’amministrazione comunale di Montalto.

Nel corso dell’incontro ho sottolineato che il rischio idraulico è un tema delicato e complesso, per il quale l’amministrazione regionale in questi anni ha investito molto, in termini di prevenzione e riduzione del rischio, spesso di concerto con altri enti e seguito di lunghi iter progettuali.

Ho invitato dunque a formalizzare le istanze del territorio e ad assumere la necessaria quota di responsabilità da parte dell’amministrazione comunale, nel momento in cui essa ha rappresentato la necessità di produrre modifiche al progetto, che è in fase esecutiva relativamente al primo stralcio.

Una revisione del progetto, così come richiesto dal vicesindaco comporterebbe l’avvio di un nuovo iter amministrativo, l’interruzione dei lavori, modifiche progettuali, acquisizione di nuovi pareri, nulla osta e un conseguente allungamento dei tempi di realizzazione, mentre si avvicinano le stagioni più piovose dell’anno.

Tuttavia, preso atto di tali volontà, ho invitato l’amministrazione locale ad interloquire per le vie ufficiali con gli uffici regionali: la regione, oltre che all’ascolto delle ragioni del territorio è disponibile al confronto e alla valutazione di soluzioni alternative.

Da parte del comune però vanno chiarite per iscritto e con ulteriore  dettaglio le proprie osservazioni, in modo da rendere pienamente trasparente il dialogo, riportandolo nelle sedi deputate a valutare e   risolvere i problemi, che non sono certo quelle delle polemiche sugli organi di stampa.

Dopo questo passaggio si chiarirà con quali tempistiche e a quali condizioni potranno essere risolte le eventuali criticità, fermo restando che già la direzione regionale, in sede di progettazione definitiva, aveva preso atto di molte delle osservazioni dell’amministrazione, dalla quale aveva ricevuto in passato tutti i pareri del caso, e in senso favorevole.

Sarà infine importante da parte dell’amministrazione farsi carico delle eventuali responsabilità gestionali che sarà chiamata ad assumere una volta chiarito come e se si potrà procedere alla parziale revisione del progetto. Responsabilità della quale si è perfettamente coscienti”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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