Arena: “Viterbo avrà i suoi eventi estivi. E li avrà a piazza San Lorenzo, in uno dei luoghi più rappresentativi e suggestivi del nostro territorio”
Arena e De Carolis
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VITERBO – L’assessore alla Cultura De Carolis: “Giovedì scorso abbiamo firmato in giunta la delibera con l’indirizzo di sostenere degli eventi, sia nel capoluogo, sia nelle frazioni, attraverso apposito avviso pubblico”. È possibile inviare le proposte fino a giovedì 23 luglio.

VITERBO – Estate Viterbese. Ci siamo.  Queste le parole del sindaco Arena: “Viterbo avrà i suoi eventi estivi. E li avrà a piazza San Lorenzo, in uno dei luoghi più rappresentativi e suggestivi del nostro territorio. Abbiamo dovuto rivedere alcuni aspetti organizzativi a seguito dell’emergenza Covid. Sarà fatta particolare attenzione al rispetto delle regole anti contagio. Il 23 luglio scadranno i termini per la presentazione delle proposte. Subito dopo lavoreremo per inaugurare il 1 agosto l’edizione 2020 dell’estate viterbese”.

Sul tema è intervenuto anche l’assessore alla Cultura De Carolis: “Giovedì scorso abbiamo firmato in giunta la delibera con l’indirizzo di sostenere degli eventi, sia nel capoluogo, sia nelle frazioni, attraverso apposito avviso pubblico. L’avviso è stato pubblicato nel pomeriggio di ieri. Come ho già anticipato, i consueti eventi, consolidati da anni, che hanno in essere una convenzione con il Comune, beneficeranno dell’apposito contributo senza dover partecipare all’avviso. Tutti gli altri dovranno invece partecipare all’avviso pubblico, sia se organizzati su Viterbo, sia nelle frazioni. L’amministrazione, in questa estate indubbiamente diversa e più complicata sotto alcuni aspetti, si è fortemente impegnata per dare seguito e continuità al lavoro svolto dalla rete di associazioni e degli operatori culturali della nostra città. Dopo le varie riunioni interlocutorie delle settimane scorse ora possiamo procedere con la fase organizzativa di quella che sarà l’estate viterbese 2020″.

È possibile inviare fino a giovedì 23 luglio le proposte riguardanti le iniziative turistico-culturali e di spettacolo per il capoluogo e le frazioni.

Il budget destinato al bando è di € 40.000 così suddiviso:
a) € 25.000 per le iniziative da svolgersi nel capoluogo;
b) € 15.000 per le iniziative da svolgersi nei territori frazionali.
In entrambi i casi, il contributo non potrà essere superiore a € 3.000.

Eventuali informazioni circa il presente avviso e le modalità di compilazione dei modelli potranno essere richieste al Settore III del Comune di Viterbo, mediante l’indirizzo di posta elettronica segreteriasettorecultura@comune.viterbo.it .

La versione integrale dell’avviso pubblico (con modello da utilizzare per la presentazione delle proposte) è consultabile alla sezione albo pretorio del sito istituzionale www.comune.viterbo.it , oppure alla sezione Settori e uffici > settore III – avvisi pubblici cultura, turismo, sport (https://www.comune.viterbo.it/estate-2020-avviso-pubblico-…/ ).

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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