Arena: “Via Claudia Nunzi per garantire la serena continuità del mandato amministrativo”

VITERBO – Il sindaco Arena, nel decreto di revoca delle deleghe, illustra ufficialmente le motivazioni della scelta.
VITERBO – Il “caso Nunzi” è diventato un vero tormentone della politica locale di questi ultimi tempi. In molti si sono chiesti il perché della revoca delle deleghe alla giovane assessora.
Le motivazioni, per lo meno quelle ufficiali, è lo stesso sindaco ad illustrarle, nel decreto di revoca.
Leggendo l’atto si possono capire le motivazioni del gesto:
“Non sussistono al momento e in attesa degli opportuni chiarimenti politici, le condizioni che consentono la prosecuzione di un proficuo rapporto con l’assessore di cui trattasi. Il presente provvedimento è finalizzato a garantire la serena continuità del mandato amministrativo per il superiore interesse della comunità amministrata”.
Così scrisse il sindaco Arena.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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