Arena "toro scatenato": picconate social al frontinismo e ambizioni da futuro sindaco
ARENA SCATENATO
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VITERBO - Intanto Arena guida il fronte anti-frontiniano sui social. Assidua la sua presenza, costante la critica in tutte le salse: attacchi frontali e battute di spirito, alcune anche con "spirito santo".

VITERBO – Giovanni Arena riscende in campo e per domenica 26 gennaio ha invitato amici e sostenitori all’Hotel Salus. Il pretesto è quello di un confronto sul seguente titolo: “Situazione politico-amministrativa della città di Viterbo. Prospettive Future”. Sull’invito campeggia una sua foto con il numero uno di Forza Italia Antonio Tajani. 

Intanto Arena guida il fronte anti-frontiniano sui social. Assidua la sua presenza, costante la critica in tutte le salse: attacchi frontali e battute di spirito, alcune anche con “spirito santo”. E mentre l’ex sindaco forzista, che ha tentato di rientrare a Palazzo dei Priori da consigliere in appoggio alla candidata del Partito Democratico Alessandra Troncarelli (non riuscendo a essere eletto), fa le sue mosse il partito vero di Forza Italia sembra remare in altre acque. Forse non è un caso se in un recente intervento stampa del segretario provinciale azzurro Alessandro Romoli lo stesso ha tenuto a precisare che su Viterbo l’unico tenuto a parlare a nome del partito sia Fabrizio Purchiaroni. 

Non sappiamo come la vedano le altre forze politiche di centrodestra, dove naturalmente non mancano gli aspiranti sindaco con tanto di figure bellicose pronte a dare vita a liste civiche (destinate a qualche gruzzoletto di voti) in caso di non essere i prescelti, ma Arena c’è. E lo dice anche la reclaim “Sempre un po’ di più Arena ti dà”. Almeno ha il senso dell’umorismo, come dimostra un suo recente fotomontaggio. 

 

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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