Arena tira un sospiro di sollievo: "Grazie a Fratelli d'Italia per il senso di responsabilità e alle forze della coalizione"
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VITERBO - Giovanni Arena tira un sospiro di sollievo, è riuscito a "sfangarla". Di questo ringrazia in primis Fratelli d'Italia per aver dato carta bianca e tutti gli altri partiti di maggioranza. Lo fa affidandosi a una nota: "Non avevo dubbi che saremmo arrivati a una positiva conclusione di questo momento di difficoltà, un momento che ha creato incomprensioni tra i vari consiglieri che compongono la maggioranza.

VITERBO – Giovanni Arena tira un sospiro di sollievo, è riuscito a “sfangarla”. Di questo ringrazia in primis Fratelli d’Italia per aver dato carta bianca e tutti gli altri partiti di maggioranza. Lo fa affidandosi a una nota: “Non avevo dubbi che saremmo arrivati a una positiva conclusione di questo momento di difficoltà, un momento che ha creato incomprensioni tra i vari consiglieri che compongono la maggioranza.

Il dialogo, che non è mai mancato tra i partiti di centrodestra, mi ha consentito di mettere la parola fine a questa delicata vicenda. Ringrazio FdI che, dimostrando senso di responsabilità, mi ha permesso di proporre una soluzione condivisa da tutta la coalizione”.

Voglio ribadire che Fondazione, Lega e Forza Italia con serietà, si sono proposti con un atteggiamento di apertura che ha facilitato il mio compito. Da parte di ognuno di noi non è mai mancata la volontà di proseguire questa esperienza amministrativa.

In questi giorni mi hanno contattato molti viterbesi, raccomandandomi di riportare al più presto la serenità necessaria per proseguire il mandato conferitoci. Con questo ritrovato clima di collaborazione da oggi riprendiamo il nostro cammino con il massimo impegno.

Abbiamo tanti progetti da portare a termine, altri ancora da avviare e realizzare. Non deluderemo i viterbesi che hanno riposto la loro fiducia in me e nella maggioranza che mi sostiene”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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