Arena salva le manifestazioni estive
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VITERBO – Positivo l’incontro con le associazioni. Si punterà su più eventi di qualità con meno pubblico. Eventi preferibilmente all’ aperto o in luoghi molto grandi. La capacità di attrarre persone passa dalla percezione di fare una esperienza in totale sicurezza.

VITERBO – Molto positivo l’incontro tra il sindaco e le associazioni culturali che aveva come obiettivo quello di “salvare” le manifestazioni culturali estive.

La soluzione sarà quella di puntare su tanti eventi di qualità con meno pubblico. Una inversione di tendenza rispetto al passato con pochi eventi con tanta gente.

Gli eventi si faranno prevalentemente all’ aperto. Piazza San Lorenzo sembra la location più rappresentativa o comunque quella che dà maggiori garanzie sul rispetto del distanziamento sociale.

Anche il Teatro Unione potrà ospitare eventi, ma la sua capacità ricettiva sarà portata dagli attuali 700 posti a 200.

La vera sfida sarà quella di attrarre persone e turisti non solo con la bellezza della città e delle  manifestazioni culturali che andranno a comporre il calendario dell’ estate viterbese, ma soprattutto veicolando la percezione che stanno facendo una esperienza in totale sicurezza.

 

 

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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