Arena riceve in comune Marco Arturo Romano
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VITERBO - Il numero uno gialloblù, felice per l'invito del sindaco: "La città mi ha accolto a braccia aperte" GUARDA IL VIDEO!

VITERBO – Il sindaco Arena ha ricevuto in comune il presidente della Viterbese Marco Arturo Romano. I due hanno mostrato fin dalle prime battute una buona intesa e la piena disponibilità a collaborare.

 “C’è molta ansia e curiosità di vedere all’opera la squadra – afferma Arena – Domenica sarò allo stadio per dare l’imbocca al lupo alla nostra squadra e speriamo di iniziare con la marcia giusta. Ho invitato il presidente per dargli il benvenuto a Viterbo visto che da diversi giorni è in città e sta iniziando a prendere confidenza con Viterbo e i suoi tifosi. Gli auguro di avere grandi soddisfazioni al timone della nostra squadra del cuore”.

 “La città mi ha accolto a braccia aperte – interviene Romano – Mi sembra di vivere qui da molto più tempo rispetto a un mese. Inoltre, tengo a precisare che non siamo la squadra della città ma della provincia e proprio perché rappresentiamo tutta la Tuscia abbiamo deciso di cambiare il nome togliendo il ‘Castrense’.

Nel nostro girone ci sono squadre fortissime come Bari, Catania e Reggina ma stiamo lavorando per allestire una squadra competitiva e sono ottimista. Abbiamo giovani di qualità come Volpe, Tounkara e Molinaro ma anche buoni over. Al comune chiediamo una mano con presenza e interventi come la tribuna Pratogiardino: lo stadio deve essere una struttura chiusa sia dal punto di vista dell’impatto che televisivo e deve impressionare gli avversari”.

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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