Arena: "Primo maggio amaro, lavoro e sicurezza capisaldi per ripartire"

VITERBO - Guarda al futuro il sindaco Giovanni Arena nel giorno del primo maggio, la festa dei lavoratori
VITERBO – “Lavoro e sicurezza saranno i capisaldi ai quali dovremmo attenerci per ripartire”. Guarda al futuro il sindaco Giovanni Arena nel giorno del primo maggio, la festa dei lavoratori.
“E’ un primo maggio amaro per tutti i lavoratori che stanno subendo le conseguenze del Coronavirus. Affrontiamo con fiducia i primi segnali di riapertura delle attività. Un pensiero particolare auguri ai lavoratori in ambito sanitario, alle partite iva,ai lavoratori autonomi e ai precari”, le parole del primo cittadino del capoluogo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

















