
VITERBO – Giornate difficili per il capoluogo della Tuscia, protagonista di due episodi di cronaca nera importanti. Una violenza ai danni di una donna e l’omicidio di un negoziante. Abbiamo intervistato il sindaco Giovanni Arena.
Fatti di cronaca gravissimi che riguardano ragazzi di 19, 20 e 22 anni. Come ha vissuto da sindaco questi giorni?
“Sono accaduti due episodi che hanno colpito la nostra città. Nel primo caso (il presunto stupro del locale in piazza Sallupara) sono viterbesi e questo ci rattrista ancora di più mentre l’altro (l’omicidio del commerciante in via San Luca) non ha nulla a che vedere con la realtà del nostro territorio. E’ stato un destino infame nei confronti della famiglia Fedeli. Le due manifestazioni organizzate dai viterbesi sono stati esempio di compostezza e vicinanza nei confronti delle vittime e un messaggio di unità contro questi due eventi. Fatti a breve distanza l’uno dall’altro che hanno rappresentato Viterbo per quello che non è. Viterbo, dicono i dati statistici, è una delle città più tranquille d’Italia.
Mi auguro che non dovremo più assistere a questi tragici episodi”.
Cosa farà Palazzo dei Priori?
“E’ bene che alcune zone della città vengano presidiate di più, come stiamo facendo in questi giorni. Mi auguro che le forze dell’ordine possano agire al meglio.
Noi come Comune, appena la Prefettura ci restituirà i locali che avevamo dato, attiveremo un presidio fisso della Polizia Locale in centro a piazza del Plebiscito. Un segnale forte e una garanzia maggiore di sicurezza per i cittadini. Non c’è una situazione di allerta però dobbiamo tenere la guardia alta e quindi massima attenzione a quello che succede e tutti i viterbesi devono essere occhio e orecchio della città. Si deve collaborare per individuare situazioni che si percepisce non siano tranquille. Chiedo la collaborazione dei cittadini per aiutare istituzioni e forze dell’ordine”.
La politica in questi casi, soprattutto i partiti, tendono a farsi prendere un po’ la mano. Si è subito parlato addirittura di ronde. Che ne pensa?
“Più che ronde parlerei di vigili di quartiere. Proveremo a organizzarci con le forze dell’ordine e forze armate per mandare gli uomini in divisa, come controllo, nelle vie della città. Il controllo del centro storico va fatto anche nelle abitazioni e le varie zone vanno monitorate. La speculazione politica non mi interessa, io faccio il sindaco di tutti e il mio pensiero deve essere quello di dare tranquillità e fiducia. Si farà il massimo possibile. Non siamo una città violenta, siamo una realtà sana”.


















