Arena: “Liberiamo il centro dalle auto e sostituiamoli con dehors attrezzati con tavolini e sedie, come avviene nelle città d’arte e cultura italiane”
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO – Il sindaco dalla propria pagina Facebook difende la decisione di chiudere il centro alle auto e la nuova ztl. “Diamo la possibilità alle persone, ai turisti di sedersi, dando loro un’immagine di una città tranquilla e ordinata. Che possano scattare foto senza dover immortalare decine di macchine attorno alle fontane”.

VITERBO – Il sindaco dalla propria pagina Facebook difende la decisione di chiudere il centro alle auto e la nuova ztl con un post: “Liberiamo il centro dalle auto e sostituiamoli con dehors attrezzati con tavolini e sedie, come avviene nelle città d’arte e cultura italiane”.

Il nuovo orario prevede la ztl attiva dal lunedì al giovedì dalle 19 alle 6 del giorno successivo e dal venerdì alla domenica, compresi i festivi, dalle 10,30 alle 6 del giorno dopo. In modo per viterbesi, turisti, ma anche per le attività, di riappropriarsi di spazi nel cuore di Viterbo, da vivere.

Anche nel consiglio comunale di ieri il primo cittadino ha ribadito la propria decisione: “Viterbo non può essere tra le città italiane, l’unica che va al contrario rispetto ad altrove. Adesso non ci sono ancora i turisti, ma lo scorso fine settimana nei locali con tavoli all’aperto gente c’era, viterbesi, persone dalla provincia. Lavoriamo per rendere accogliente la città.

Se facciamo entrare le auto  poi andranno a parcheggiare nelle nostre meravigliose piazze. Non va bene.

Diamo la possibilità alle persone, ai turisti di sedersi, dando loro un’immagine di una città tranquilla e ordinata. Che possano scattare foto senza dover immortalare decine di macchine attorno alle fontane”.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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