Arena: "La città è deserta, sono soddisfatto di come i viterbesi stanno reagendo a questa emergenza. State a casa"
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VITERBO - I sindaci stanno controllando le loto città, per vedere come va la situazione sotto questo punto di vista e studiare provvedimenti capaci di tenere le persone nelle proprie abitazioni senza se e senza ma.

VITERBO – Scorrono sul calendario i giorni di quarantena a cui tutti i cittadini sono chiamati nell’era del coronavirus. L’unica mossa che è possibile fare su questa difficile scacchiera è rimanere in casa e soffocare la diffusione dell’epidemia stroncando i contagi. 

I sindaci stanno controllando le loto città, per vedere come va la situazione sotto questo punto di vista e studiare provvedimenti capaci di tenere le persone nelle proprie abitazioni senza se e senza ma.

“Sono soddisfatto per come si stanno comportando i viterbesi, la città è praticamente deserta – dichiara il sindaco Arena -. La linea da tenere è per forza di cose dura. I controlli messi in atto dalle forze dell’ordine sono stringenti. Ricordo che si può uscire solo per i motivi previsti dall’ultimo decreto del premier Conte”.

“Si sono verificati – continua il sindaco di Viterbo – dei casi di raggruppamenti in questi giorni ma siamo intervenuti prontamente. Il prefetto Bruno ha messo in piedi un Comitato Ordine e Sicurezza online e permanente.  Se continuiamo così ho buone ragioni di credere che già dal 25 marzo, giorno caro ai viterbesi, riusciremo a vedere buoni spiragli di luce”.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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