
VITERBO – Il sindaco Arena, fin dalla sua elezione è sempre stato accusato dai suoi detrattori di essere una figura politica fragile, di scarsa personalità, schiacciato dal peso dei partiti e dei capobastone che occupano un seggio in Parlamento.
Ma questa emergenza, a nostro avviso, ha regalato alla città un sindaco sicuro di sé, determinato, attento… insomma un primo cittadino con grande carattere.
Lo abbiamo visto in azione in varie occasioni, che hanno segnato la storia recente del capoluogo, come quando ha consegnato le chiavi della città alla Madonna della Quercia rinnovando il patto d’amore. O nel commovente minuto di silenzio delle ore 12 del 31 marzo per onorare il ricordo delle vittime del Covid-19. Un uomo da solo che si è preso la città di Viterbo sulle spalle in un momento difficilissimo.
Rigoroso, al limite dell’ intransigenza, nell’ applicare le disposizioni governative.
Presente, in tutte le operazioni di sanificazione della città.
Attento ai bisogni degli ultimi, collaborando con l’assessorato ai servizi sociali per strutturare in breve tempo un servizio per l’erogazione dei buoni spesa.
La crisi ha restituito alla città un sindaco più forte, più consapevole, che ha preso delle decisioni in un momento in cui nessuno vuole prendersi la responsabilità di decidere e in cui tutti sono pronti ad infilarti (politicamente parlando) ad ogni minimo errore.


















