Arena: "Frontini asfalterà meno di quanto avevamo previsto nel 2022"

VITERBO - "Meno soldi per le strade nel 2023". A sottolinearlo è l'ex sindaco del capoluogo Giovanni Maria Arena.
VITERBO – “Meno soldi per le strade nel 2023”. A sottolinearlo è l’ex sindaco del capoluogo Giovanni Maria Arena.
“Sta per essere approvato il bilancio dell’amministrazione Frontini – dichiara Arena -. Speravo che la priorità fosse quella di asfaltare più strade possibile, ma i 5 milioni previsti dalla passata amministrazione nel 2022 non saranno impegnati per intero nel 2023, pertanto una parte dei lavori sarà appaltata, nelle previsioni più ottimistiche, “dopo S. Rosa”. Le rimanenti asfaltature rischiano pertanto di vedere la loro realizzazione solo nel 2024”.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















