Arena: "Freddo a scuola? Impianti funzionano"
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VITERBO - Freddo a scuola, dopo il caso dell'asilo dell'Ellera dove il sindaco Giovanni Arena ha disposto la chiusura fino a venerdì, il primo cittadino smentisce nuovi casi.

VITERBO – Freddo a scuola, dopo il caso dell’asilo dell’Ellera dove il sindaco Giovanni Arena ha disposto la chiusura fino a venerdì, il primo cittadino smentisce nuovi casi.

“Sto leggendo e ricevendo numerose segnalazioni di genitori e rappresentanti di genitori che lamentano basse temperature all’interno delle aule scolastiche – così Arena -. Ogni giorno vengono fatti controlli per verificare il corretto funzionamento degli impianti. Il riscaldamento funziona regolarmente in tutti gli istituti scolastici. Ci sono dei fattori che ovviamente non aiutano. Il ricambio dell’aria, per esempio, che deve essere effettuato ogni ora, come previsto nelle scuole dal protocollo antiCovid. L’apertura delle finestre, soprattutto durante certe giornate di freddo intenso come quello dei giorni scorsi, di certo contribuisce alla diminuzione della temperatura all’interno degli ambienti.

In molti casi, inoltre, sempre nel rispetto della normativa antiCovid, per garantire la necessaria distanza tra un alunno e l’altro, è stato necessario utilizzare e sfruttare spazi degli istituti scolastici che di fatto non sono vere e proprie classi, ma ambienti riadattati per l’attuale emergenza in corso, comunque in grado di rispettare le misure di sicurezza previste.

Si tratta di ambienti ampi che richiedono maggior tempo per riscaldarsi. Anche in queste ore sono stati effettuati nuovi sopralluoghi. Dove è possibile migliorare la situazione lo facciamo. Dove c’è da intervenire, interveniamo con l’accensione anticipata degli impianti di riscaldamento nelle prime ore del mattino, e con tutti quegli accorgimenti che possano mantenere la temperatura all’interno delle classi accettabile e in linea con quanto previsto dalla vigente normativa in materia. Diversa è invece la situazione della scuola infanzia dell’Ellera, dove si è resa necessaria la chiusura per consentire un intervento all’impianto di riscaldamento che presentava anomalie di funzionamento”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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