Arena dentro al rompicapo della giunta. Servono quattro donne, ventilata ipotesi di squadra a dieci
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Giovanni Arena alle prese con il rompicapo della giunta. Le criticità sono tutte legate alla necessità di individuare una quarta donna, nel rispetto della norma che prevede che il 40% della composizione di giunta deve essere al femminile.

Giovanni Arena alle prese con il rompicapo della giunta. Le criticità sono tutte legate alla necessità di individuare una quarta donna, nel rispetto della norma che prevede che il 40% della composizione di giunta deve essere al femminile.

La matematica è sempre la vera croce della politica. Così Arena si trova alle prese con una situazione piuttosto complessa. Lo schema di giunta finora ipotizzato funzionerebbe così: 3 assessori alla Lega (Claudia Nunzi, Enrico Contardo, Stefano Evangelista), 3 a Fratelli d’Italia (Claudio Ubertini, Laura Allegrini, Giuseppe Peruzzi), 2 a Forza Italia (Elpidio Micci e Antonella Sberna) e uno a Fondazione (Paolo Barbieri). 

Si tratta di un totale di nove figure a cui va aggiunto, perché parte effettiva della giunta, anche il sindaco. La legge dice che con questa composizione le donne devono essere quattro. Condizione non rispettata. Sarebbe lo stesso se ci si fermasse a otto, perché andrebbe aggiunto Arena e la regola del 40% impone comunque 4 donne. 

Da qui due ipotesi praticabili: togliere un ulteriore assessore e arrivare a quota 7 (più Arena) che renderebbe sufficienti le tre donne già individuate. Oppure salire ulteriormente, fino ai limiti massimi previsti, con una squadra di 10 assessori (più Arena). In questo caso verrebbe confermata l’ipotesi di giunta iniziale e la donna da aggiungere arriverebbe dalle fila di Fondazione. Così i civici otterrebbero due assessorati. Ma una delle condizioni alla base di questa ipotesi sarebbe il dimezzamento degli stipendi per ogni membro di giunta, per evitare speculazioni da parte delle opposizioni sull’aumento dei costi della politica.

Ad Arena il difficile compito di trovare la quadra. 

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