Coprifuoco dei locali, Arena: “Con l’assessore Mancini lavoreremo per una maggiore flessibilità…”
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VITERBO – Chiusura all’una dei locali. Dopo le polemiche, interviene il sindaco Giovanni Arena.

VITERBO –  Comprendo le diverse opinioni che molti stanno esprimendo in merito alla mia ordinanza che prevede la chiusura all’una di alcuni locali che avevano una deroga fino ‪alle tre della notte.

Capisco anche che una città universitaria quale è Viterbo debba dare la possibilità ai giovani, in particolare proprio agli studenti, di viverla fino a notte fonda.

Non possiamo però non tenere conto anche delle migliaia di persone che vivono nel centro storico e che desiderano una maggiore tranquillità oltre che la necessità di mantenere un certo decoro, a volte venuto meno, all’interno delle mura di una città che deve fare del turismo il suo punto di forza.

Compito del sindaco, a mio avviso, è trovare la sintesi tra le varie esigenze ed è per questo che, insieme all’assessore Mancini martedì incontreremo le associazioni di categoria per formulare insieme una proposta da sottoporre al prefetto Giovanni Bruno.

Con la prefettura verrà sottoscritto un protocollo che potrà prevedere ulteriori deroghe alla chiusura, condizionate però all’osservanza di alcune prescrizioni relative alla sicurezza del locale, alla pulizia della zona antistante, al volume della musica e ad altre regole fondamentali, sia per la sicurezza che per il decoro urbano che per una città turistica come Viterbo non è secondario.

Con l’assessore Mancini lavoreremo in questa direzione e mi auguro che già il prossimo fine settimana si possa avere una maggiore flessibilità, per dare una risposta sia agli operatori, meritevoli di esercitare la propria attività in maniera seria e professionale, sia ai cittadini del centro.

La maggioranza non è divisa su questo argomento, vogliamo tutti che la città continui a crescere turisticamente, e dobbiamo trovare dei compromessi, mettendo in campo tutti quegli accorgimenti affinché il divertimento dei nostri ragazzi si coniughi con il rispetto dei cittadini e del nostro meraviglioso centro storico .

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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