Arena: “Bravi quelli del Pd che hanno lavorato bene”

VITERBO – ELEZIONI PROVINCIALI - Il sindaco Giovanni Arena commenta l’esito del voto in provincia.
VITERBO – Il sindaco Giovanni Arena commenta l’esito del voto in provincia: “Sono stati bravi quelli del Pd che hanno lavorato bene”.
Il primo cittadino si dice soddisfatto della performance di Forza Italia che centra l’obiettivo di eleggere due consiglieri (che era l’obiettivo di partenza degli azzurri ndr).
E su chi prova a chiedergli se il centrodestra abbia sbagliato strategia tira dritto: “Ci troviamo di fronte a una situazione di parità. Speriamo che su argomenti importanti, come Talete, ci si potrà muovere tutti nella stessa direzione”.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















