Arena annulla la Fiera di Santa Rosa: "Impossibile garantire la sicurezza"
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VITERBO - Annullata la tradizionale fiera di Santa Rosa prevista per il prossimo 4 settembre. Lo ha disposto il sindaco Arena con apposita ordinanza (n. 78 del 24 agosto 2020), firmata in queste ore.

VITERBO – Annullata la tradizionale fiera di Santa Rosa prevista per il prossimo 4 settembre. Lo ha disposto il sindaco Arena con apposita ordinanza (n. 78 del 24 agosto 2020), firmata in queste ore.

Il provvedimento, a tutela della sicurezza pubblica, rientra tra le misure necessarie per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, in particolar modo per impedire assembramenti di persone che potrebbero agevolare il diffondersi del virus. “L’interesse pubblico della tutela della salute delle persone è prioritario rispetto ad altri interessi riguardanti la manifestazione fieristica – ha sottolineato il sindaco Arena -. È necessario pertanto annullare quest’anno anche la fiera di Santa Rosa. Non sarebbe possibile garantire gli accessi scaglionati, assicurare il distanziamento interpersonale ed evitare il sovraffollamento da parte dei tanti viterbesi e delle tante persone che, per l’occasione, ogni anno arrivano dall’intera provincia. Al di là delle eventuali prescrizioni agli accessi e dei relativi controlli, è oggettivamente impossibile contingentare gli ingressi e far rispettare la distanza di sicurezza.

Si metterebbe a rischio la salute degli operatori, degli utenti in attesa di visitare i banchi e delle persone residenti che transitano sulle vie pubbliche interessate. Abbiamo annullato il Trasporto della Macchina di Santa Rosa previsto per il 3 settembre e tante altre tradizionali iniziative legate alla festività di Santa Rosa, tra cui anche gli appuntamenti con le minimacchine. Quest’anno rinunceremo anche alla fiera – ha aggiunto il sindaco Arena -. Nelle prossime ore si valuterà anche la possibilità o meno di esporre la Macchina in largo Facchini di Santa Rosa, davanti alla Basilica”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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