Arena: "Abbiamo retto l'impatto con il Covid-19, i viterbesi dovranno ancora combattere anche nella fase due"
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VITERBO - "Ora entriamo nella fase due. Sono certo che i miei concittadini continueranno a combattere, coscienti che una qualsiasi leggerezza potrebbe riportarci indietro e vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti fino a oggi".

VITERBO- “Emergenza Coronavirus, Viterbo sta reagendo bene. L’incubo che l’Italia sta vivendo da mesi non è ancora finito, ma si inizia a vedere la luce. E la nostra città, per fortuna, quella luce non l’ha mai persa di vista – questo l’inizio del messaggio che il sindaco Giovanni Arena ha deciso di inviare ai propri cittadini -“.

“Viterbo ha retto all’impatto con il Covid-19. Ha contenuto i danni. E soprattutto i casi di contagio – continua il primo cittadino del capoluogo – . Voglio ringraziare tutte le strutture della Asl di Viterbo, i medici, gli infermieri, gli operatori sanitari tutti, che ogni giorno sono in prima linea per contrastare questo terribile virus.

Un ringraziamento particolare va al direttore generale della Asl di Viterbo Daniela Donetti, al direttore sanitario Antonella Proietti e al direttore amministrativo Maria Luisa Velardi, ogni giorno impegnati, ognuno con il proprio ruolo, nella gestione delle infinite e delicate criticità legate all’emergenza epidemiologica in corso. Certo, in una situazione ordinaria, tutto avrebbe funzionato al meglio. Qui parliamo di un’emergenza di straordinaria portata. E ci sta che qualcosa possa non aver funzionato come avrebbe dovuto. Nonostante la difficile e imprevedibile situazione, sono stati gestiti casi in totale emergenza ed evitate le conseguenze ben più tragiche registrate in altre parti d’Italia. 

Voglio inoltre ringraziare tutti i miei concittadini che hanno dato prova di grande serietà e responsabilità, rispettando le ulteriori regole restrittive che avevo imposto con le mie ordinanze, come ad esempio il divieto di svolgere attività fisica nelle vicinanze delle proprie abitazioni, o il divieto di uscire con i bambini. Disposizioni che apparentemente potevano sembrare troppo rigide, ma di fatto andavano a tutelare maggiormente la salute dei cittadini viterbesi e a ridurre ulteriormente la diffusione del contagio.
 
Ora stiamo per entrare nella “fase due”. Riapriranno varie attività produttive. Sono sicuro che noi tutti continueremo ad attenerci alle regole necessarie per lavorare in sicurezza e far risollevare l’economia dopo questa durissima fase. Grazie a tutti i viterbesi per aver saputo affrontare questa emergenza, nella fase più critica. Non è finita però. Sono certo che i miei concittadini continueranno a combattere, coscienti che una qualsiasi leggerezza potrebbe riportarci indietro e vanificare gli sforzi e i sacrifici fatti fino a oggi”.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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