Aree gioco per bambini, Contardo: “Entro metà giugno riapriamo”
giochi chiusi
CNA 800x120
VITERBO - E su un piano che permetterà alla città di vedersi restituire le aree gioco dei pachi stanno lavorando gli uffici del settore. L'obiettivo per la riapertura è appunto quello di metà mese. 

VITERBO – La domanda è una delle più gettonate nel capoluogo: quando riaprono i giochi nei parchi? Per queste aree infatti il lockdown non è mai finito. A renderlo chiaro le strisce bianche e rosse che delimitano altalene, scivoli e cavallucci a molla. Se non vedete le dette strisce è perché qualcuno le ha tolte facendo una forzatura ma il divieto di utilizzo dei giochi non è ancora stato rimosso.

Lo sarà verso metà mese, lo assicura l’assessore al Verde cittadino Enrico Contardo. “Il motivo per cui li stiamo ancora tenendo chiusi è che le disposizioni in essere prevedono la possibilità della riapertura ma a patto che si intervenga per l’igienizzazione almeno una volta al
giorno. Come comune, tra città e frazioni, abbiamo una quarantina di aree attrezzate per i più piccoli. Non siamo stati, finora, nelle condizioni di disporre la sanificazione giornaliera.

Tanto per ragioni di costo quanto per le tempistiche. Gli uffici sono però al lavoro per mettere a punto un’azione praticabile che ci consenta di riaprire al cento per cento tutti i parchi”.

E su un piano che permetterà alla città di vedersi restituire le aree gioco dei pachi stanno lavorando gli uffici del settore. L’obiettivo per la riapertura è appunto quello di metà mese. 

 

lafune_800 x 120
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Fune 300x300
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
TdP_Inalazioni
POST FB 02
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
asvis 2
lafune_300 x 600
Jeep_Compass_apex_300x300_200
aiac_banner_01