Arci Viterbo invita a votare sì al referendum del 17 aprile: "No alle trivelle"
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Si terrà oggi, martedì 12, alle 19 al Cosmonauta, via dei Giardini 11 a Pianosarano, Viterbo, l’incontro sulla campagna referendaria del prossimo 17 Aprile promosso da Arci Comitato provinciale Viterbo insieme al Comitato “Viterbo vota Sì per fermare le trivelle”.

Si terrà oggi, martedì 12, alle 19 al Cosmonauta, via dei Giardini 11 a Pianosarano, Viterbo, l’incontro sulla campagna referendaria del prossimo 17 Aprile promosso da Arci Comitato provinciale Viterbo insieme al Comitato “Viterbo vota Sì per fermare le trivelle”.

Un incontro per diffondere l’informazione e promuovere i temi referendari e per raccogliere fondi per l’ultima settimana di promozione della campagna referendaria. In programma un aperitivo e un concerto degli Afterdrugz e Ultimo Tiro.

“Con il referendum del 17 aprile – dichiara Arci Viterbo – si chiede agli elettori di fermare definitivamente le trivellazioni in mare. In questo modo si riusciranno a tutelare definitivamente le acque territoriali italiane. Nello specifico si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa. Se si vuole mettere definitivamente al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere, occorre votare “Sì” al referendum. In questo modo, le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza “naturale” fissata al momento del rilascio delle concessioni”.

Per informazioni sull’evento, seguire la pagina Facebook Arci Viterbo. Maggiori informazioni sul referendumo, al sito www.fermaletrivelle.it

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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