
VITERBO – Un fiume di carte sta portando al collasso gli archivi di Palazzo dei Priori e anche gli stessi uffici. Esiste una vera e propria emergenza, aggravata anche dalle cattive condizioni in cui si trovano alcuni degli spazi a oggi utilizzati per stipare i documenti che vanno conservati.
Con tanto di “batosta” che sta per abbattersi e che passa per Isernia: l’imminente arrivo di 800 casse di imposte da Esattorie Spa. Tutta roba che va conservata per dieci anni. Se si trovasse dove metterla.
A oggi il Comune ha un sistema di archivi dislocato in vari punti della città. Ce n’è uno grande in via del Ganfione, dietro la Prefettura. Quindi è stato adattato ad archivio lo spazio dell’ex farmacia comunale, ottenuto in prestito dalla Regione Lazio.
Ora l’assessore al Patrimonio Paolo Barbieri sta cercando di costruire una soluzione. Sarebbe stata individuata nella sistemazione di tre grosse stanze al piano terra dell’ex tribunale di piazza Fontana Grande. Praticamente attaccato all’Anagrafe. 50mila euro per gli interventi di sistemazione e passa la paura, perché anche conservare materiali ha il suo prezzo.


















