Archeoares e i servizi tecnologici applicati al turismo di Civita di Bagnoregio
Civita di Bagnoregio
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Mercoledì 21 febbraio, alle ore 12:00, presso la sede di Lazio Innova in via Faul 20/22 a Viterbo, Archeoares presenterà i servizi tecnologici installati a Civita di Bagnoregio e la loro evoluzione.

Mercoledì 21 febbraio, alle ore 12:00, presso la sede di Lazio Innova in via Faul 20/22 a Viterbo, Archeoares presenterà i servizi tecnologici installati a Civita di Bagnoregio e la loro evoluzione.

Archeoares collabora da diversi mesi con il Comune di Bagnoregio cui ha fornito la biglietteria elettronica necessaria per raccogliere i dati relativi agli ingressi alla “città che muore”. Grazie a questo servizio, tramite i dati raccolti e le analisi statistiche che ne scaturiscono, è possibile ora conoscere e studiare il pubblico in modo più efficiente e guidare le azioni di marketing verso la giusta direzione.

Inoltre, dato il grande afflusso che interessa sempre di più Civita, il Comune ha deciso di attivare anche la vendita online del biglietto: uno dei servizi tecnologici che Archeoares offre a musei e monumenti. In questo modo l’utente avrà il vantaggio di poter evitare code e tempi lunghi di attesa in biglietteria.

L’acquisto on line avverrà sul sito e sulla app gestite da GoTo, società specializzata nello sviluppo di software. Alla presentazione interverranno il dott. Francesco Aliperti di Archeoares, il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti e i collaboratori della GoTo Federico Rossi, Carlo Brillanti e Matteo Ferlicca.

L’evento verrà moderato dal padrone di casa dott. Giulio Curti di Lazio Innova, e sarà aperto a tutti gli interessati.
Per avere maggiori informazioni è possibile contattare i responsabili di Archeoares (3381336529 – info@archeoares.it)

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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