“Apriamo un tavolo per rilanciare il settore crocieristico”
Emanuela Mari
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CIVITAVECCHIA - La presidente del consiglio comunale Emanuela Mari chiede un'azione congiunta tra tutte le forze politiche e gli armatori del porto.

CIVITAVECCHIA – La presidente del consiglio comunale Emanuela Mari chiede un’azione congiunta tra tutte le forze politiche e gli armatori del porto.

“La nostra città è legata in maniera indissolubile al traffico crocieristico. In questi giorni abbiamo registrato le proteste di numerose categorie, in primis quella dei commercianti e quella degli operatori portuali. Centinaia di famiglie sono appese ad un traffico che sembra non interessare il governo.

Mentre ci si preoccupa della ripartenza di tutti gli sport, a ragione, non ci si interessa ad un settore fondamentale che permette un introito unico al territorio.

Urge unire le forze di maggioranza e opposizione a tutti i livelli istituzionali per far ripartire questo importante settore, facendo protocolli specifici, in massima sicurezza, ma dando una data certa circa le ripartenze di questo settore.

Vorremmo inoltre confrontarci con gli armatori del porto e con i concessionari del terminal crociere per condividere una azione in grado di ridare slancio al settore ad oggi paralizzato. Lo dobbiamo alle centinaia di famiglie che mentre il mondo riparte attorno a loro, vedono ferme le loro speranze, il loro lavoro, la loro vita.

Mi metto sin da subito a disposizione per ospitare un tavolo che veda coinvolti gli operatori portuali, la giunta, i concessionari del terminal crociere, i consiglieri regionali e deputati del territorio”.

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Gli Stati Generali La Fune
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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