Apre ristorante curdo siriano in via Cardinal La Fontaine, una storia di integrazione e imprenditoria per il centro storico


VITERBO - L'apertura di saracinesche infatti non può essere altro che positiva e ogni attività che decide di mettersi in gioco aumenta l'attrattività della zona in cui apre implementando l'offerta.
VITERBO – Si chiamano Majeed e Khatar e in via Cardinal La Fontaine c’è il loro sogno: un ristorante di cucina curdo-siriana. Hanno aperto grazie al progetto Capitale rifugiato per la start up di imprese di rifugiati di Arci Nazionale, Arci Viterbo, Arci Solidarietà Viterbo Onlus.
Un passo importante per questi imprenditori, che rappresentano anche una bella storia di speranza, ma anche un segnale prezioso per il centro storico. L’apertura di saracinesche infatti non può essere altro che positiva e ogni attività che decide di mettersi in gioco aumenta l’attrattività della zona in cui apre implementando l’offerta.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

















