Apre Librimmaginari: da giovedì in programma mostre e incontri
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La sesta edizione del Festival di disegno e arti visive si svolgerà a Viterbo tra il Biancovolta e Bic Lazio. Tra le altre cose in programma la mostra Walden, l'incontro con Riccardo Falcinelli e la presentazione di Tipo Viterbo

Dal 26 maggio al 5 giugno torna Librimmaginari. La sesta edizione del Festival promosso da Arci Viterbo, con il patrocinio di Comune di Viterbo, Biblioteca consorziale, associazione Autori di Immagini, in collaborazione con il Liceo Artistico Statale “Francesco Orioli” e realizzato nell’ambito de Il Maggio dei libri, si apre con una tre giorni di mostre, incontri e conferenze. Tra gli ospiti anche Riccardo Falcinelli, in programma anche la presentazione di Tipo Viterbo (qui).

Gli appuntamenti sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa presso la Biblioteca Consorziale di Viterbo alla presenza del Commissario Paolo Pelliccia e dell’assessore alla cultura del Comune di Viterbo Antonio Delli Iaconi. Presenti anche i direttori artistici Marco Trulli e Marcella Brancaforte oltre ad Augusto Terenzi di Maninalto e al grafico Daniele Capo.

Al centro di questa edizione, la mostra collettiva sul bosco Walden. La vibrazione selvatica, in cui il tema di questa edizione di Librimmaginari – il segno inquieto, viene indagata attraverso una escursione in un “bosco” di disegni. Il sego inquieto focalizza l’incertezza del segno nel momento in cui si sfalda e diventa altro: materia, movimento, spazio.

Librimmaginari indaga le cancellature, gli strappi e i luoghi in cui il segno si nasconde per aprire nuovi territori dell’immaginazione. L’inquietudine rende il segno fragile o marcato, mutevole o svanito, lacerato, soggetto a trasformarsi in qualcos’altro, a cambiare piano e dimensione. La tre giorni si chiude con un incontro con Riccardo Falcinelli, uno dei maggiori esperti di visual design in Italia.

 

Il programma

Apertura giovedì 26 Maggio presso il Bic Lazio a partire dalle 10.30 con la presentazione del progetto didattico interdisciplinare e di integrazione al Liceo Artistico Statale “Francesco Orioli” di Viterbo.

Venerdì 27 maggio alle 18 invece l’apertura della mostra Walden. La vibrazione selvatica presso il Biancovolta a Viterbo. La collettiva di disegno e illustrazione che parte da un celebre libro della letteratura statunitense, capostipite di una serie di riflessioni sulla relazione tra uomo, ambiente e società: Walden. La vita nel bosco di Thoreau. Il concept della mostra è un viaggio nella terra selvatica (Wildnis) che ogni uomo ha in sé. La mostra, a cura di Marco Trulli e Marcella Brancaforte, rimarrà poi aperta da martedì a domenica dalle 17 alle 19.30. Opere di Andreco, Marco Bernacchia, Zaelia Bishop, Lucilla Candeloro, Daniele Catalli, Luca Coclite, Massimo De Giovanni, Anke Feuchtenberger, Tothi Folisi, Magda Guidi, Simone Massi, Alex Raso, Stefano Ricci, Elisa Talentino, Violetta Valery.

Infine sabato appuntamento nuovamente al Bic Lazio alle 17 con la presentazione di Tipo Viterbo. Un esperimento di lavoro collettivo di un gruppo di grafici per la realizzazione di un carattere tipografico liberamente ispirato alla iscrizioni della Sala Regia del Palazzo dei Priori di Viterbo. Alle 17.30 gran finale con l’incontro Figure che ci guardano con Riccardo Falcinelli. Il designer si occupa di grafica editoriale e insegna psicologia della percezione all’Isia di Roma. Ha progettato libri e collane per vari editori, tra cui Einaudi e Minimum fax, è autore di Guardare, pensare, progettare (Stampa Alternativa & Graffiti) e Critica portatile del visual design (Einaudi).

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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