Apre la biblioteca del Museo della Ceramica della Tuscia
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Costituita da oltre 500 volumi organizza visite per il 24 marzo, giornata nazionale per la promozione della lettura

VITERBO- Istituita con il Dpcm del 15/7/2009, la giornata nazionale per la promozione della lettura si tiene il 24 marzo di ogni anno.

Il museo della ceramica della Tuscia per l’occasione invita il pubblico a conoscere la propria biblioteca costituita da oltre 500 volumi attinenti alle tematiche maggiormente rappresentate nelle collezioni del Museo oltre che alla storia della città e della provincia di Viterbo.
Un operatore museale guiderà il pubblico nella scelta del testo di proprio interesse tra pubblicazioni di critica, storia, arte, tecnica e tecnologia ceramica, storia della città e del territorio viterbese oltre a riviste d’arte e artigianato. Un fornito centro di documentazione per studiosi, appassionati e semplici curiosi.

La ceramica medioevale e rinascimentale dell’alto Lazio, le ceramiche da spezieria e d’amore, la zaffera, le iconografie del medioevo e del rinascimento, la storia dei monumenti e dei principali avvenimenti storici della città di Viterbo, i maggiori siti archeologici della provincia sono alcuni degli argomenti che si possono approfondire sfogliando i volumi della biblioteca.
Per la consultazione e la lettura delle pubblicazioni scelte verrà messa a disposizione la sala didattica, un luogo accogliente e silenzioso dotato di tavoli e sedie dove il visitatore potrà trattenersi fino alla chiusura del museo. I libri potranno anche essere presi in prestito gratuitamente compilando un apposito modulo.

Il Museo della Ceramica della Tuscia a Viterbo in via Cavour 67, accoglierà i visitatori domenica 24 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

800 Confartigianato
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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