Apre in via Vico Squarano a Viterbo la sede provinciale dei Mo.Ri
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L'anno appena iniziato si preannuncia pieno di importanti sfide elettorali già fissate, come il ritorno alle urne per il Comune di Tarquinia, e non sono ancora escludibili elezioni anticipate anche a livello nazionale. Che potrebbero anche innescare reazioni a catena sui piani "più bassi".

I Mo.Ri inaugurano la sede provinciale del nuovo movimento politico. L’appuntamento per il taglio del nastro è stato fissato per questo sabato, 14 gennaio, alle ore 11. A ospitare il quartier generale della formazione, che vede in Stefano Bonori il proprio coordinatore provinciale, sarà un appartamento in via Vico Squarano 33.

L’anno appena iniziato si preannuncia pieno di importanti sfide elettorali già fissate, come il ritorno alle urne per il Comune di Tarquinia, e non sono ancora escludibili elezioni anticipate anche a livello nazionale. Che potrebbero anche innescare reazioni a catena sui piani “più bassi”.

La formazione dei Mo.Ri è destinata a giocare un ruolo all’interno dei diversi scenari. E la cosa più interessante sarà osservare il posizionamento rispetto al Partito Democratico.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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