
Una nuova banca territoriale pronta a sostenere la ripresa economica del Viterbese. Questa la mission di ‘Banca Sviluppo Tuscia’, che questa domenica 7 settembre si presenta al territorio. L’evento è in programma presso la struttura dell’Hotel Terme Salus di Viterbo, dove si terrà l’assemblea dei soci. Occasione questa per presentare il logo, ideato da un giovane studente viterbese (anche questo è un segno di modernità e dello stile con l’istituto di credito intende caratterizzarsi) e per annunciare le prime linee d’azione che la banca attiverà a partire dal 6 ottobre prossimo.
La sede e la prima filiale di Viterbo sono ubicate in Viale Francesco Baracca 73, e l’inaugurazione aperta a tutta la cittadinanza, è prevista per il 4 ottobre, alla presenza delle autorità, soci e futuri clienti.
La dirigenza dell’istituto di credito, fortemente legato al territorio locale, che si è conquistato la fiducia di ben 532 Soci, presenterà la propria roadmap e il nuovo piano industriale, dettagliando le attività progettuali in particolare quelle fondate sulla consulenza all’impresa, da sempre il tratto distintivo di questa nuova banca integrato nella sua mission, creando così un filo diretto tra il mondo finanziario e quello economico/produttivo.
“Banca Sviluppo Tuscia Spa – dichiara la dirigenza – ha sostenuto da sempre nel proprio progetto la necessità di affiancare con coerenza le iniziative imprenditoriali, valutando le idee e le capacità dell’impresa prima ancora che le rispettive garanzie patrimoniali. Per il territorio viterbese si apre la possibilità di poter contare su un nuovo partner bancario locale, che vorrà improntare la propria azione all’innovazione del servizio, alla rapidità nella risposta, alla condivisione dei progetti, privilegiando in particolare i giovani e la loro capacità di ideazione. Banca Sviluppo Tuscia rappresenterà una novità importante per le famiglie e le imprese poichè rafforzerà il tasso di localismo bancario, che può essere solo praticato da che vive, opera e decide sul territorio, non disgiunto dalla passione e dal legame per la propria terra”.
“L’apertura di Banca Sviluppo Tuscia, è in controtendenza rispetto alle grandi aggregazioni bancarie degli ultimi anni, che non hanno certo concorso al sostegno della nostra economia – conclude la dirigenza -. Essa è votata per definizione a reinvestire i capitali esclusivamente sul territorio e non ad “esportarli”, divenendo il partner ideale per concretizzare progetti e finanziare iniziative locali ad alto valore aggiunto”.


















