Approvazione del bilancio, il Prefetto diffida il comune

VITERBO – Il Prefetto Bruno concede ulteriori venti giorni di tempo, trascorsi i quali scatteranno le procedure di scioglimento del consiglio comunale.
VITERBO – Approvazione del bilancio, il Prefetto diffida il comune.
Il Prefetto Bruno concede ulteriori venti giorni di tempo, trascorsi i quali scatteranno le procedure di scioglimento del consiglio comunale.
Nel testo della diffida è scritto: “Si assegna un ulteriore termine di venti giorni per procedere agli adempimenti. Si comunica che in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento, la normativa vigente prevede l’attivazione della procedura di cui al comma c, dell’articolo 141 del Tuel”. In buona sostanza: si attivano le procedure di scioglimento del consiglio comunale, con decreto del Presidente della Repubblica.
Dunque il termine ultimo per approvare il bilancio è il 22 aprile 2019. Oppure tutti a casa.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.


















