Approvato il regolamento regionale per gli agriturismi
onorati
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ROMA - Lo dichiara in una nota l'Assessora all’Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

ROMA – “Il tema della semplificazione amministrativa è parte integrante del processo di ripresa economica della nostra regione, specie in un momento così delicato come quello attuale per il persistere dell’emergenza sanitaria. Semplificazione vuol dire passaggi amministrativi celeri, ma anche risposte certe, efficaci ed efficienti da parte delle Istituzioni. A un mese dal passaggio in Commissione consiliare, che ringrazio per il celere e importante lavoro svolto, abbiamo approvato in Giunta il regolamento per le attività agrituristiche, composto da 19 articoli e 3 allegati.

Un testo che nasce dal lungo e proficuo lavoro di confronto e di concerto del Tavolo della diversificazione composto dalle associazioni di categoria – insediato presso il nostro Assessorato e coordinato dalla nostra Direzione – e della Commissione Agricoltura e Ambiente in Consiglio regionale, a cui va il mio personale ringraziamento. Un documento che vuole sostenere, nel suo essere lineare, snello e facilmente fruibile, le nostre aziende agrituristiche, con l’auspicio di poter tornare presto a fruire in modo esperienziale del nostro territorio, ricco di risorse locali, di cultura e di tradizioni. Tra le principali novità, previste: l’adeguamento alla legge regionale 1/2020 relativa alle Misure per lo sviluppo economico, l’attrattività degli investimenti e la semplificazione, la classificazione delle aziende agrituristiche e la concessione in uso del marchio nazionale Agriturismo Italia”.

Lo dichiara in una nota l’Assessora all’Agricoltura, foreste, promozione della filiera e della cultura del cibo, pari opportunità della Regione Lazio, Enrica Onorati.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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