Appoggia un machete sul bancone del bar, bandito dalla città di Viterbo per tre anni
Foto polizia
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - La proprietaria, alla vista dell’oggetto, impaurita, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma per questo motivo l’uomo, con atteggiamento intimidatorio, l'ha minacciata di danneggiarle il locale.

VITERBO – Nell’ambito della costante attività preventiva finalizzata a contrastare il fenomeno dei comportamenti violenti e del bullismo presso i locali pubblici, il Questore di Viterbo, su istruttoria curata da personale della Polizia di Stato della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha adottato il provvedimento del Divieto di Ritorno nei confronti di un quarantunenne italiano, residente in un comune della provincia.

Lo stesso, nei giorni scorsi, presso un locale del centro cittadino si era reso protagonista di un grave episodio. Mentre si accingeva a consumare una bevanda appoggiava un machete sul bancone dell’esercizio commerciale.

La proprietaria, alla vista dell’oggetto, impaurita, ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, ma per questo motivo l’uomo, con atteggiamento intimidatorio, l’ha minacciata di danneggiarle il locale.

Giunta sul posto la Squadra Volante, il soggetto, che annovera numerosi precedenti anche per reati contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, è stato condotto presso gli uffici della Questura e denunciato per porto di armi e oggetti atti ad offendere.

Alla luce di quanto sopra è scattato il provvedimento del Questore, che lo costringerà a restare lontano dal Comune di Viterbo per tre anni, pena la reclusione e la multa fino a 10.000 euro.

 

 

 

 

lafune_800 x 120
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
monastero interno
Fune 300x300
POST FB 01
aiac_banner_01
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
TdP_Inalazioni
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda