Appartamenti fatiscenti a Pianoscarano, Aronne: "Impossibile usare fondi PNRR su tutte le palazzine, non siamo proprietari esclusivi"
Aronne
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"Tutte le abitazioni ex Case Minime erano in una situazione inaccettabile. Abbiamo rifatto due palazzine con il PNRR perché sono nostre. Purtroppo degli altri quattro palazzi il Comune non ha la proprietà esclusiva e questo ci ha impedito di agire nella stessa maniera.

VITERBO – Che all’interno delle palazzine del Carmine che si trovano sull’area ex Case Minime ci siano condizioni difficili di vita è un fatto che non ha lasciato indifferente nessuno. La notizia che abbiamo dato con La Fune – Il Giornale dei Viterbesi ha suscitato parecchio sdegno.

Che persone debbano vivere dentro appartamenti pieni di umidità e muffa, con impianti elettrici che saltano in continuazione non è considerato accettabile da nessuno. Sulla vicenda abbiamo sentito l’assessore alla qualità degli spazi urbani del Comune di Viterbo Emanuele Aronne, che ha seguito il progetto di riqualificazione ed efficientamento energetico operato da Palazzo dei Priori con fondi PNRR per due delle sei palazzine di quella zona.

“Tutte le abitazioni ex Case Minime erano in una situazione inaccettabile. Abbiamo rifatto due palazzine con il PNRR perché sono nostre. Purtroppo degli altri quattro palazzi il Comune non ha la proprietà esclusiva e questo ci ha impedito di agire nella stessa maniera. Ci sono appartamenti che, negli anni passati, sono stati riscattati da chi li abitava. Questo ha bloccato l’intervento comunale da fondi PNRR. Purtroppo la situazione è questa e si tratta di problemi, anche per gli appartamenti ancora del Comune, che debbono essere risolti con interventi strutturali. E’ una situazione di stallo complicata”.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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