
VITERBO – Che all’interno delle palazzine del Carmine che si trovano sull’area ex Case Minime ci siano condizioni difficili di vita è un fatto che non ha lasciato indifferente nessuno. La notizia che abbiamo dato con La Fune – Il Giornale dei Viterbesi ha suscitato parecchio sdegno.
Che persone debbano vivere dentro appartamenti pieni di umidità e muffa, con impianti elettrici che saltano in continuazione non è considerato accettabile da nessuno. Sulla vicenda abbiamo sentito l’assessore alla qualità degli spazi urbani del Comune di Viterbo Emanuele Aronne, che ha seguito il progetto di riqualificazione ed efficientamento energetico operato da Palazzo dei Priori con fondi PNRR per due delle sei palazzine di quella zona.
“Tutte le abitazioni ex Case Minime erano in una situazione inaccettabile. Abbiamo rifatto due palazzine con il PNRR perché sono nostre. Purtroppo degli altri quattro palazzi il Comune non ha la proprietà esclusiva e questo ci ha impedito di agire nella stessa maniera. Ci sono appartamenti che, negli anni passati, sono stati riscattati da chi li abitava. Questo ha bloccato l’intervento comunale da fondi PNRR. Purtroppo la situazione è questa e si tratta di problemi, anche per gli appartamenti ancora del Comune, che debbono essere risolti con interventi strutturali. E’ una situazione di stallo complicata”.


















