Appalti pubblici, le imprese possono chiedere l’adeguamento prezzi entro il 27 maggio. De Simone: "Confartigianato è a disposizione per la compilazione delle domande”
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VITERBO - Appalti pubblici, entro il 27 maggio le imprese dovranno inviare alle stazioni appaltanti le richieste di compensazione per le “variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, verificatesi nel secondo semestre dell'anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.

VITERBO – Appalti pubblici, entro il 27 maggio le imprese dovranno inviare alle stazioni appaltanti le richieste di compensazione per le “variazioni percentuali, in aumento o in diminuzione, superiori all’8%, verificatesi nel secondo semestre dell’anno 2021, dei singoli prezzi dei materiali da costruzione più significativi”.

Lo stabilisce un decreto legge del 4 aprile 2022, pubblicato in gazzetta Ufficiale lo scorso
12 maggio. E’ già operativa sul sito del Ministero stesso la nuova piattaforma informatica  compensazioneprezzi.mit.gov.it  per la presentazione delle richieste di accesso al Fondo per l’adeguamento dei prezzi dei materiali da costruzione da parte dalle stazioni appaltanti per il secondo semestre 2021. Si potrà accedere alla piattaforma previa registrazione ed acquisizione delle credenziali. Il decreto prevede anche due tabelle con le variazioni.

“Le stazioni appaltanti, in caso di insufficienza di risorse proprie, potranno inviare l’istanza di
accesso al Fondo entro il 27 giugno 2022 sempre tramite apposita piattaforma MIMS – spiega
il segretario di Confartigianato Imprese di Viterbo, Andrea De Simone -. Gli uffici del Ministero potranno poi procedere all’erogazione dell’anticipo del 50% e del saldo alle stazioni appaltanti, che a loro volta potranno trasferire i fondi alle imprese. Confartigianato è
a disposizione delle imprese per il supporto alla compilazione dell’apposita istanza”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

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