Api colonizzano palazzo in via Belluno. Un pericolo pubblico su cui nessuno interviene
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Più di 10mila api hanno preso residenza in un palazzo di via Belluno. E' da circa un mese che la situazione va avanti così, nell'indifferenza di tutti. E se qualche allergico venisse punto giocandosi la vita?

Sono più di 10mila e hanno colonizzato, di fatto, un palazzo di via Belluno. All’altezza del civico 24, in un foro nel muro, all’altezza di circa due metri, hanno preso residenza uno sciame di api e la sua regina. Sono lì da giorni, nonostante diverse segnalazioni a vigili del fuoco e vigili urbani. Nessuno interviene a rimuovere lo sciame, neanche i proprietari del palazzo.

 

La faccenda ha dell’incredibile. Una “bomba” di api svolazza in una via all’interno della città e nessuno fa niente. E se pungessero a qualcuno allergico, causandone la morte? Di chi sarebbe la responsabilità? Chi sta tutelando la salute pubblica e la sicurezza dei cittadini? Sta alle autorità del territorio rimuovere lo sciame o alla proprietà dello stabile? E se sta alla proprietà dello stabile perché le autorità del territorio non la obbligano alla risoluzione del problema?

 

E’ quasi un mese che la situazione va avanti, forse si attende che succeda qualcosa di grave?

 

 

 

LEGGI COME RECUPERARE UNO SCIAME DI API POSIZIONATO ALL’INTERNO DI UN MURO

 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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