Apertura straordinaria delle dimore storiche, eventi anche a Pratogiardino
Pratogiardino
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Domenica 28 aprile alle 16 un artista poliedrico e brillante è pronto a portare in scena le sue acrobazie

VITERBO- Anche Pratogiardino tra le dimore storiche che organizzano eventi in occasione dell’iniziativa della regione Lazio.

A ricordarlo è l’assessore alla cultura e al turismo Marco De Carolis, che aggiunge: “Tra gli 80 siti delle cinque province laziali aperti dal 25 al 28 aprile ci sarà anche Pratogiardino. Il nostro parco comunale è fruibile tutti i giorni. Per questa occasione proporremo un appuntamento con il teatro di strada, dal titolo BackPack”.

Lo spettacolo in programma il 28 aprile alle 16 vedrà protagonista un artista di circo, poliedrico e brillante, pronto a portare in scena il suo spettacolo di acrobatica, equilibrismo e giocoleria.
Qualcosa però lo catapulterà in un mondo di scivoloni, equivoci ed errori. Un ospite indesiderato, una sedia rotta, una scopa difettosa, e tanti altri problemi animeranno questo spettacolo esplosivo, fatto di cadute, svenimenti, combattimenti improvvisati, disastri e ogni genere di imprevisto.
“Un’occasione per vivere e far vivere il nostro parco comunale a viterbesi e non, a grandi e piccini, nell’ambito di una manifestazione che lo scorso anno ha richiamato diecimila visitatori in tutto il Lazio” ha aggiunto l’assessore De Carolis riferendosi all’iniziativa della Regione”.

Tale iniziativa vede accanto alla regione Lazio il supporto di Lazio Innova e la collaborazione di Atcl, associazione teatrale fra i comuni del Lazio, Arsial (azienda regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura nel Lazio, Agro Camera, I.R.Vi.T. – istituto regionale ville tuscolane, associazione dimore storiche italiane e associazione parchi e giardini d’Italia.

La “Rete delle dimore storiche del Lazio” è stata costituita nel 2017 in applicazione della legge regionale n. 8 del 2016. Ai 109 siti pubblici e privati selezionati attraverso il primo avviso pubblico, si sono aggiunti quest’anno 21 nuovi luoghi per un totale di 130 tra castelli e complessi architettonici, monasteri, chiese e conventi, palazzi e dimore storiche, parchi e casali.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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