
Che il numero uno di Unindustria fosse uno degli aspiranti al ruolo di presidente delle Camera di Commercio di Viterbo non è un gran mistero. Sebbene non ci sia ancora niente di ufficiale, da giorni – precisamente da quando i giornali cittadini hanno iniziato a occuparsi del rinnovo del vertice dell’ente camerale – il suo nome è sulla penna di tutti.
Gli alleati di Unindustria in questa partita – Coldiretti e associazioni dell’agricoltura, Cna, mondo delle cooperazione e sindacati – in sostanza hanno dato il proprio bene placido a che il presidente venga individuato all’interno dell’associazione degli industriali. Ed è così che i riflettori vanno puntati su lunedì 17, giorno in cui nella sede di Fontanella del Suffraggio, il direttivo di Unindustria si incontrerà per discutere delle prossime elezioni e quindi del proprio candidato.
Ed è proprio dalla fine di quel vertice che dovremo attenderci l’ufficializzazione della candidatura. Intanto Merlani ha rilasciato alcune dichiarazioni proprio sulla partita per il rinnovo dell’ente di via Fratelli Rosselli. “Non mi sono mai piaciuti i consensi bulgari”, ha dichiarato al giornalista del Corriere di Viterbo Massimiliano Conti. Il riferimento è quello che potrebbe accadere in caso di contrapposizione tra i “merlaniani” e la cosiddetta “aggregazione” (il blocco composto da Federlazio, Confcommercio, Confesercenti e Confartigianato). Proprio quest’altra metà del cielo, rappresentativa della piccola e media impresa, ha fatto sapere in un’apposita conferenza stampa di giovedì scorso di non volerne sapere di un presidente targato Unindustria.
Se non si trovasse una sintesi, e la situazione rimanesse questa dei due blocchi “l’un contro l’altro armati”, Merlani diventerebbe presidente, dopo la quarta votazione, con una ristretta maggioranza. Questo significherebbe una vera tribolazione in fase decisionale e implicherebbe una presenza costante del presidente all’interno della Camera di Commercio, cosa che per l’imprenditore potrebbe risultare complicata. Ecco che urge una sintesi e Merlani, come logica avrebbe previsto, ha iniziato il suo lavoro dalle dichiarazioni a mezzo stampa. Il messaggio rivolto all’aggregazione è chiaro: “Non mi sono mai piaciuti i consensi bulgari”. Come dire: “Io ci sono e vado avanti. Sono pronto a reggere la Camera di Commercio anche con numeri ristretti, quindi vediamo di trovare una quadra”. Buona partita a tutti.


















