Apertura delle scuole anche a Viterbo, il messaggio del sindaco Arena
Arena
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VITERBO - Anche nel capoluogo tutto pronto per il ritorno a scuola degli studenti. Da domattina, giovedì 24 settembre, la campanella torna a suonare.

VITERBO – Anche nel capoluogo tutto pronto per il ritorno a scuola degli studenti. Da domattina, giovedì 24 settembre, la campanella torna a suonare. Il sindaco Giovanni Arena ha inviato un messaggio alla città per ringraziare i molti che hanno contribuito al tanto lavoro portato avanti nelle ultime settimane all’interno degli edifici. 

“Domani le scuole riapriranno. Stamattina ho fatto nuovamente visita alle scuole del Comune di Viterbo – così Arena -. Ho parlato con i dirigenti scolastici, che ringrazio per il delicato lavoro che stanno quotidianamente portando avanti. Ora ci siamo. Le scuole sono pronte per accogliere gli studenti. In sicurezza. Ho trovato ambienti puliti, igienizzati, provvisti dei necessari dispositivi di protezione per la corretta igiene personale.

Un’accoglienza per gli alunni in linea con le misure sanitarie prescritte dai protocolli Covid emanati ai fini della prevenzione del contagio nelle scuole. Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo al dirigente provinciale scolastico Daniele Peroni, per essere stato di parola e aver consentito alla scuola di poter contare su tutto il personale necessario: insegnanti, collaboratori scolastici, personale di sostegno.

Tra poche ore gli studenti potranno finalmente fare ritorno nelle proprie aule, dopo un lunghissimo periodo di assenza. Sarà un momento emozionante per tutti loro, che ricorderanno negli anni. La prima campanella di domani darà ufficialmente inizio al nuovo anno scolastico. Un anno particolare, delicato e impegnativo, diverso da tutti gli altri passati. Sono certo che con la collaborazione di tutti si riuscirà a garantire quella sicurezza e quella tranquillità di cui tutti hanno bisogno, in particolar modo gli studenti e le loro famiglie, famiglie che voglio ringraziare per la pazienza mostrata in questi mesi di emergenza, in molti casi costrette a stravolgere o modificare impegni lavorativi e personali a seguito della chiusura delle scuole.

Nei prossimi giorni andrò a salutare gli alunni. In quell’occasione avrò modo di ascoltare nuovamente tutti i dirigenti scolastici e valutare con loro eventuali ulteriori migliorie da apportare, qualora ce ne fosse bisogno. A tutti i bambini, a tutti gli adolescenti e a tutti i ragazzi delle superiori rivolgo un affettuoso augurio per un sereno nuovo anno scolastico. Un augurio che estendo a tutti i dirigenti scolastici, agli insegnanti e al personale che a vario titolo opera all’interno delle scuole”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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