Apertura degli scavi archeologici sul sito di San Valentino
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SORIANO NEL CIMINO - Appuntamento per sabato 6 luglio dalle 10. Docenti e ricercatori dell’Università degli studi della Tuscia accompagneranno i visitatori.

SORIANO NEL CIMINO – Sabato 6 luglio dalle 10 saranno aperti al pubblico, in via del tutto eccezionale, gli scavi archeologici condotti dall’Università degli studi della Tuscia sul sito di San Valentino a Soriano nel Cimino.

Saranno gli stessi docenti, ricercatori e archeologi dell’ateneo viterbese ad accompagnare i turisti in questa visita inedita, organizzata dall’amministrazione comunale, dal neonato museo civico archeologico dell’Agro Cimino e dal polo turistico culturale municipale, con la collaborazione della soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale e la sezione di Soriano nel Cimino dell’ associazione archeotuscia onlus.

Lo scavo, voluto e finanziato dal comune di Soriano nel Cimino e diretto dalla professoressa Elisabetta De Minicis e coordinato da Giancarlo Pastura dell’Università degli studi della Tuscia, ha riportato alla luce un importante edificio di culto associato a un’estesa area cimiteriale, a strutture abitative e ad attività produttive.

Hanno partecipato alle attività, nel corso delle cinque campagne, circa cento studenti dei corsi di laurea triennale e magistrale dell’ateneo viterbese in Conservazione dei beni culturali e in Archeologia e Storia dell’arte.

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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