
VITERBO – È ufficialmente attiva la nuova sede distaccata della scuola media “Tecchi” nel quartiere Carmine, un intervento molto atteso dalle famiglie e accolto con entusiasmo. A raccontare i dettagli dell’operazione è l’assessore alle politiche sociali Rosanna Giliberto, che sottolinea come questa apertura non sia soltanto una risposta a un bisogno pratico, ma parte di una visione più ampia di quartiere.
“L’obiettivo era quello di garantire continuità al percorso scolastico dei ragazzi del Carmine,” spiega Giliberto. “Nel quartiere c’era già l’infanzia e la primaria San Pietro, mancava solo la scuola media. Finita la quinta elementare, i ragazzi dovevano spostarsi in altri quartieri come Ellera o Murialdo. Questo spezzava il legame con il territorio e complicava la vita delle famiglie.”
La nuova sede si trova in via Vico Squarano, nello stabile che fino a poco tempo fa ospitava la scuola musicale. “Abbiamo scelto quell’edificio perché era già adibito a scuola, quindi con meno necessità di adeguamenti burocratici e strutturali – precisa l’assessore – e perché era l’unico disponibile nel patrimonio comunale del quartiere”.
Nonostante l’apertura sia avvenuta quasi al termine dell’anno scolastico, Giliberto sottolinea che non ci sono stati problemi nel passaggio. “I lavori di efficientamento energetico sono terminati a inizio aprile, e abbiamo sfruttato il mese successivo per completare il trasloco. È stato un investimento anche economico, ma era importante rispondere subito alla richiesta delle famiglie.”
Proprio le famiglie, infatti, avevano chiesto con forza che il trasferimento avvenisse il prima possibile. “Pur potendo aspettare settembre, ci è sembrato giusto rispettare la loro volontà. Volevano che i ragazzi cominciassero a vivere il nuovo spazio e si abituassero all’ambiente scuola media, anche in vista dell’accoglienza delle nuove classi prime. C’era una certa urgenza anche perché i ragazzi si trovavano ancora nella scuola primaria e avevamo preso l’impegno di farli uscire da questa situazione entro la fine dell’anno.”
La scuola, oltre a essere un nuovo presidio educativo, potrà anche aprirsi al territorio in orario pomeridiano. Sono già in corso contatti per progetti laboratoriali con il Cesmi (Centro Sperimentale Musicale per L’Infanzia, ndr) in particolare per attività musicali.
Guardando al futuro, il Comune prevede una crescita degli iscritti. “Già dal prossimo anno ci saranno tre classi – afferma Giliberto – quindi serviva una struttura con spazi adeguati. Dove c’è scuola, c’è crescita, cultura, possibilità: questa apertura è un investimento concreto sul futuro del quartiere.”


















