Apea Acquarovit, ottenuto il riconoscimento dalla Regione Lazio
Arena
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VITERBO - “L'idea di APEA AquaRoVit è partita tanti anni fa – ha spiegato Gian Matteo Panunzi, docente università Tor Vergata che ha elaborato e coordinato il progetto presentato alla Regione e che nell'incontro di ieri ha ricostruito le principali fasi che hanno portato al riconoscimento -. Un punto di partenza, che dovrà essere volano e stimolo per le aziende del territorio e per quelle che, avendone le caratteristiche, potranno entrare e far parte della nostra APEA.

VITERBO – Il sindaco Giovanni Maria Arena ha incontrato ieri mattina, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, i rappresentanti di APEA AcquaRoVit – area produttiva ecologicamente attrezzata Acquarossa Viterbo – a pochi giorni dal riconoscimento ufficiale ottenuto da parte della Regione Lazio. Un titolo concesso a seguito di una positiva valutazione della documentazione trasmessa, la cui procedura è stata ufficializzata con apposita determinazione regionale e con successiva pubblicazione della stessa sul BURL della Regione Lazio n. 73 del 22/7/2021.

“AcquaRoVit è ufficialmente un’APEA regionale – ha affermato il sindaco Arena -. Ad oggi è la prima e unica APEA del territorio regionale. Avete lavorato bene – ha proseguito il primo cittadino rivolgendosi ai presenti – e il risultato ottenuto lo conferma. Un risultato importante per le aziende che hanno creduto e portato avanti questo ambizioso percorso, per gli amministratori e i professionisti che si sono impegnati per il raggiungimento di tale obiettivo. Il Comune, nel rispetto di ruoli, competenze e normativa in materia, sarà a disposizione per agevolare rapporti e contatti con la Regione e con altre istituzioni qualora necessario. Si porrà come interlocutore e interverrà laddove possibile per semplificare e snellire al massimo le procedure amministrative che si renderanno di volta in volta necessarie. Nel mentre attendiamo di poter visionare i progetti per entrare nel merito del piano APEA”.

“L’idea di APEA AquaRoVit è partita tanti anni fa – ha spiegato Gian Matteo Panunzi, docente università Tor Vergata che ha elaborato e coordinato il progetto presentato alla Regione e che nell’incontro di ieri ha ricostruito le principali fasi che hanno portato al riconoscimento -. Un punto di partenza, che dovrà essere volano e stimolo per le aziende del territorio e per quelle che, avendone le caratteristiche, potranno entrare e far parte della nostra APEA.

Come previsto dall’apposita normativa in materia e dalle linee guida regionali andremo a proporre azioni strategiche di promozione della green economy, della sostenibilità ambientale, economia circolare. Tra le principali finalità di APEA AcquaRoVit, che ricordo essere una struttura territoriale autonoma, rientrano lo sviluppo e l’incremento della simbiosi e dello sviluppo industriale e tecnologico sostenibile, l’economia circolare, il riciclo e il recupero dei rifiuti e degli scarti industriali delle imprese componenti la stessa APEA, al fine di immettere prodotti e sottoprodotti in nuovi cicli produttivi. Ad oggi sono 11 le imprese che ne fanno parte, più il consorzio Acqua Rossa che produce servizi. Abbiamo al momento un’idea progettuale su cui lavorare, ci auguriamo di poterla presto concretizzare”.

E a proposito di idea progettuale, il sindaco Arena, in accordo con il dirigente del settore Urbanistica Stefano Peruzzo, presente nella sala consiliare, hanno concordato un altro incontro a breve, anche insieme al dirigente del settore ambiente Eugenio Maria Monaco per prendere visione dei progetti proposti. Il nuovo appuntamento è fissato per domani 4 agosto.

Tra i presenti all’incontro di ieri a Palazzo dei Priori, il consulente APEA Luciano Rossini, che ha portato i saluti del presidente del comitato di gestione Paolo Nocchi, Alessandro Alfonsini per la ditta Gajarda, Guido e Fabio Gostoli per Gea Consulting, Marco Torromacco in rappresentanza della ditta Posti Paolo, Mauro Porciani per Enerpetroli, Gianfranco Ciatoni per Ro.Da. e Cancellieri Carburanti, Luciano e Luca Delle Monache per la ditta D.M.

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